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36km … New York arriviamo!

Innanzitutto tranquillizziamo chi ci segue… siamo tutti vivi!

La sfida dei 36km. , la prova generale prima della Maratona di New York, ci ha posto di fronte ad una sfida che siamo stati in grado di portare a termine.

Da consumati atleti quali siamo, avevamo pianificato tutto con attenzione già nei giorni precedenti. Il nostro Marco “de ghisa” Garbinesi, pur in trasferta a Dubai, non si era intrattenuto in serate o in alcolici e venerdì scorso, in occasione del compleanno del nostro Presidente, al ristorante siamo stati parchi e abbiamo mangiato solo riso in bianco….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro gruppo di atleti per New York stamane era quasi al completo. Alle ore 7:45 di fronte alla Palestra LIFE erano presenti, in forma e scattanti i seguenti atleti (in ordine di arrivo): il Bissi, Giorgione, il Busa, il SimoRice, il Ricca, l’Omo de Ghisa, il Meo e HugoForrest…. eh si! Il nostro HugoForrest, per la seconda volta, è arrivato per ultimo facendo preoccupare non poco i suoi tanti sostenitori!

Comunque, i nostri, dopo la foto di rito, sono partiti alla volta di Indicatore con le migliori intenzioni. Stavolta era stata dichiarata sin dalla partenza la regola “ognuno per sé e Dio per tutti” perché oggi, anche nell’abbigliamento, volevamo provare a simulare quello che potrà essere la Maratona.

Ma prima di partire, il SimoRice decideva di prepararsi bene e di mettersi la crema per riscaldare le gambe prima dello sforzo (no… ma metticela un pochina… non la risparmiare!)

Dopo i primi 3 km in gruppo, all’altezza del semaforo in mezzo ad Indicatore, si sono formati tre gruppi ben distinti che non si sarebbero più riuniti durante le tre ore successive.

Gruppo di testa con Giorgione, il Busa e un Hugo Forrest in grande spolvero che li trainava

Un secondo gruppo formato dal Bissi e dal Ricca a breve distanza.

Un velo pietoso sul terzo composto dal SimoRice, dal Meo e dall’Omo de Ghisa…. vabbé, i nostri tre lamentavano infortuni, stop negli allenamenti e altre scuse varie sin dalla partenza, ma la verità è che ormai le qualità atletiche stanno venendo fuori!

Prima della Chiesa di Indicatore la prima deviazione: si passa sotto la ferrovia ed è lì, che come un apparizione,  si mostra lui… il nostro SENSEI!

Il Bissi e il Ricca erano quasi fermi per attendere il gruppo dei “raccattati” ed indicargli la deviazione da fare che ci appare il nostro Mauro che, insieme altri “TOP RUNNER”, fra cui l’amico Gianni Bianchi, passava ad una velocità smodata.

Al solito, vedendo i suoi discepoli, lanciava qualche consiglio a caso e prometteva che, terminati i suoi 21 km (36 li aveva già fatti la settimana scorsa) ci avrebbe raggiunto lungo il percorso in moto per vedere se avesse dovuto chiamare il 118.

Proseguiamo rinfrancati da cotanta visione e andiamo dritti verso SAN LEO. In lontananza si scorge la maglia di un arancione sgargiante di HugoForrest, ormai una macchia irriconoscibile. Arriviamo alla “cannellina” e non ci fermiamo…. dobbiamo provare le soste in gara!

Seconda deviazione rispetto al percorso classico: si gira verso Patrignone.

Un bel sali-scendi ci aspetta a Montione e noi lo affrontiamo con il giusto piglio… altro che i ponti di New York! Questi sono dei dislivelli veri…

Proseguiamo imperterriti, piano piano la città si fa sempre più campagna e i chilometri, stranamente, si fanno sempre più leggeri. La compagnia degli amici e il fondo fatto negli ultimi due mesi e mezzo sta dando i suoi frutti.

Continuiamo vero Ponte alla Chiassa. Il Ricca, esperto del percorso, sbaglia una deviazione e invece di correre lungo strade bianche e immersi nella campagna, ci troviamo a dover affrontare la statale con le macchine che, incuranti di passare vicino a futuri Maratoneti in quel di New York, ci sfrecciano accanto a velocità sostenuta.

Proseguiamo dritti verso Arezzo e verso il primo punto di ristoro che è la “cannellina” fuori della porta che conduce in città. Guardiamo il GARMIN: abbiamo già fatto 22km, ma ne mancano ancora tanti.

Via Garibaldi, Piazza Guido Monaco e poi Via Romana. Fra due settimane passeremo di nuovo di qui per la Maratonina di Arezzo che sarà il nostro ultimo allenamento prima di partire per gli Stati Uniti.

Andiamo verso  Villa Severi, ma anche qui non ci fermiamo. Ormai stiamo limando anche i tempi. Dritti verso Santa Maria e siamo a 30km.

Ci fermiamo alla chiesa, un pensiero rivolto ai Santi che ci accompagnino nell’ultimo sforzo, ci ristoriamo e affrontiamo gli ultimi 6km per raggiungere il nostro agognato traguardo.

Il passo dell’ultima parte comincia ad essere più incerto. Non si corre più con le gambe che cominciano ad essere pesanti, ma solo con la testa e con il cuore.

Fedele alla sua parola, vediamo arrivare il nostro Sensei che ci incoraggia e che sta facendo la spola fra i tre gruppi che si sono formati. Siamo tutti vicini e nessuno molla un metro.

Continuiamo imperterriti con variazioni ai percorsi delle scorse settimane.

Con il Ricca teniamo duro e ci rincuoriamo a vicenda.

Arriviamo agli ultimi chilometri e diamo fondo a tutte le nostre energie, aumentiamo il passo fino a scendere a 4:40 al km. La voglia di finire con un buon tempo vince sulla fatica accumulata.

Finalmente arriviamo alla Palestra LIFE in 3ore e 21 minuti. Un risultato al di sopra delle nostre aspettative!

Il gruppo capitanato da HugoForrest chiude in 3ore e 8 minuti e quello del SimoRice, Meo e dell’Omo de Ghisa in 3 ore e 35!

Un bel risultato per tutti che ci fa sperare di far bene anche a New York. Soprattutto, però, siamo felici di essere riusciti ad arrivare tutti, nonostante dolori e acciacchi, e del fatto che, ormai, la Maratona è sempre più un obiettivo raggiungibile.

Author: Massimo Biribicchi

Professionista della Finanza Agevolata, atleta più con le gambe “sotto il tavolo” che di corsa.

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