..

New York e la Maratona

Quello su cui tutti coloro che sono stati a correre la Maratona di New York sono concordi è che si tratta per la città di uno degli eventi più importanti dell’anno.

I “newyorkesi” sentono in maniera profonda questo attaccamento con un evento che ormai da oltre 40 anni è un appuntamento fisso. Lungo le strade della città, per i 5 distretti che la Maratona attraversa, oltre 1 milione di persone sono pronte a fare il tifo per ogni corridore che sta affrontando la prova.

La Maratona è di New York è anche eccezionale in termini di numeri.

Alla prima Maratona di New York, organizzata nel 1970 interamente all’interno di Central Park, dei 127 partecipanti solo 55 arrivano al traguardo. L’unica donna iscritta si ritirò prima dell’arrivo.Da poco più di 100 allora si è passati, negli anni, a parecchie migliaia.
51.955 sono stati gli iscritti nell’edizione del 2016, la 46esima, con 51.388 runners che hanno tagliato il traguardo in Central Park.
Il record del 2016 supera di gran lunga quello delle altre grandi maratone del mondo: per Chicago il numero massimo raggiunto è stato di 38.878 finalisti nel 2013, per Parigi 38.690 sempre nel 2013, per Londra 36.672 nel 2012, per Boston 35.868 nel 1996.
Il tempo medio impiegato per concludere la corsa nel 2013 è stato di 4:18:54. Il vincitore maschile, Geoffrey Mutai , ci ha impiegato 2:08:24; la vincitrice tra le donne è stata Priscah Jeptoo  in 2:25:07.La maratona di New York è anche beneficenza. Nel 2011 sono stati raccolti 34 milioni di dollari per 190 no profit, 31 milioni nel 2012 per grossomodo lo stesso numero di associazioni nonostante l’annullamento dovuto all’uragano Sandy.Inoltre, la maratona ha sempre avuto un ruolo determinante nel rafforzare lo spirito comunitario, specialmente nel 2001, a soli due mesi dagli attacchi terroristici dell’11 settembre. La gara divenne il simbolo della speranza e della voglia di riscossa per i partecipanti, per gli spettatori e per i newyorkesi.Lungo tutti i 42,195 km del tracciato della Maratona è un tripudio di musiche e colori.
Ma se c’è un passaggio in cui non distrarsi è quello al km 14, a Brooklyn: qui da 35 anni la Bishop Loughlin High School Band suona ininterrottamente “Gonna Fly Now” dalla colonna sonora di Rocky, accompagnando il passaggio dal primo all’ultimo concorrente.

Certo, noi non saremo  ROCKY, ma come lui cercheremo di tenere alto lo spirito sportivo e la voglia di superare i nostri limiti, portando sul cuore il simbolo del C.A.L.C.I.T., di Arezzo e Foiano che ci sostengono nell’iniziativa e nel pensiero tutti coloro che ci stanno dando il loro contributo nel sostenere la nostra gara di solidarietà.

Author: Massimo Biribicchi

Professionista della Finanza Agevolata, atleta più con le gambe “sotto il tavolo” che di corsa.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *