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La leggenda del Calabrone

 

In queste ultime settimane ho avuto modo di pensare spesso a quello che mi aspetta a New York e al perché voglio provare a correre la Maratona.

A tal proposito mi è venuta spesso in mente una leggenda metropolitana che molti voi sicuramente conosceranno: quella del Calabrone.

A causa di una domanda fatta durante una cena ad un professore svizzero anni fa, per molto tempo si è ritenuto che i  Calabroni (o meglio i Bombi) volassero sfidando le leggi della fisica. Sono tozzi, per nulla affusolati e hanno ali troppo piccole rispetto alla propria massa per volare. Il Bombo – riportato in foto e che sovente è confuso con il Calabrone – però, non conoscendo le regole della fisica, se ne è sempre infischiato e vola tranquillamente. Con il passare degli anni questa leggenda è stata confutata, ma ancora oggi molti pensano che sia vera.

Libero alla Camminata del Donatore
Camminata del Donatore AVIS di Foiano fine anni ’70. Un Libero in gran forma corre verso il traguardo!
Camminata del Donatore AVIS di Foiano 2014. Quasi quarant’anni dopo provo a seguire le orme di mio babbo, anche se non proprio con gli stessi risultati…

Ecco… io per la corsa mi sento come il Calabrone: non sembro fatto per correre, ma lo faccio lo stesso.

Sono massiccio, non sono stato uno sportivo da giovane eppure… la corsa mi viene naturale. L’ho scoperta da adulto, più vicino ai 50 che ai 40, ma me ne sono innamorato subito. E’ uno sport pulito, che ti mette a confronto con te stesso, e tanto che arrivi fra i primi o “esimo“, puoi sempre trovare grande soddisfazione nei piccoli miglioramenti che, di volta in volta, riesci a guadagnarti con fatica e sudore.

Abito e sono nato a Foiano, nell’Ospedale in fondo al viale del paese.

Mio babbo Libero, che negli anni settanta aveva fondato  ilGruppo dei Marciatori Foianesi” ,  ha corso per anni  e  aveva provato tante volte a portarmi con lui da bambino… ma io ero più propenso verso i dolciumi del Negozio di Alimentari in Collegiata di mia mamma Anna che verso i chilometri da correre.

Attualmente sono iscritto al Gruppo Poditico AVIS FOIANO, con cui corro da circa 3 anni. Con loro ho fatto diverse maratonine ma è la prima volta che tento la Maratona.

Sempre a Foiano sono iscritto anche al BIKE PROJECT Team, ma le volte che sono uscito in Mountain Bike con l’amico da una vita Paolo Fanticelli mi sono ritrovato più per terra che in sella alla bici!

Oltre ad essere chiamato dal gruppo “il BISSI“,  i compagni della spedizione verso New York mi chiamano anche “il Frigorifero” per le mie doti fisiche, titolo meritato grazie alla mia compattezza che nella corsa sposta tanta aria e così standomi dietro fanno meno fatica.

Penso che questa esperienza mi stia arricchendo profondamente, sia nei valori dell’amicizia che della solidarietà, e che il viaggio che stiamo facendo insieme verso New York sia bello quanto lo sarà arrivare in Central Park dopo aver sudato uno dopo l’altro quegli agognati 42.195mt.

 

Author: Massimo Biribicchi

Professionista della Finanza Agevolata, atleta più con le gambe “sotto il tavolo” che di corsa.

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One thought on “La leggenda del Calabrone

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