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Quanto è dura la salita!

La corsa è dedizione e sacrificio, ma sa regalarti anche tante soddisfazioni… sopratutto se corri con le giuste finalità.

Ho dichiarato fin dalla prime volte che ho iniziato a scrivere sul nostro Blog, che questo sarebbe stato una sorta di “diario di bordo” per raccontare le nostre esperienze e sensazioni, oltre che coinvolgere più persone possibile nelle nostre iniziative sportive e sociali.

Ed è proprio con questo spirito che oggi voglio scrivere queste righe, come una pagina di un diario da condividere con i miei amici e compagni di viaggio. Quello che mi spinge è il piacere che ho provato oggi, a quasi un anno di distanza dal mio infortunio, a correre e a sentirmi finalmente bene.

Il 25 novembre 2018, durante la Maratona di Firenze che correvamo in favore del MEYER, ho subito purtoppo un forte strappo al flessore destro che mi ha costretto a ritirarmi al 25mo km. E’ stata una delusione cocente, anche perché la gara stava andando molto bene e, probabilmente, sarei stato in grado di chiuderla insieme al  “RICCA” migliorando il mio tempo di New York di quasi 20 minuti.

Durante il 2018 ero già stato fermo qualche mese per problemi muscolari, ma ero comunque riuscito a fare quella preparazione di circa tre mesi, con oltre 600km. sulle gambe, che aveva solleticato le mie ambizioni in gara.

Dopo Firenze avevo quasi pensato di abbandonare, anche perché per continuare a correre era ormai evidente che avrei dovuto porre rimedio al problema che mi portavo dietro da tempo legato ad  una calcificazione al tendine d’achille sinistro che poteva essere ormai affrontato solo con una operazione chirurgica.

La decisione non è stata semplice, ma essere parte di un gruppo come quello della nostra Associazione, in cui le finalià non sono solo sportive ma soprattutto sociali, mi ha convinto che dovevo fare di tutto per vivere appieno quelle che sarebbero state tutte le nostre nuove iniziative.

Così a marzo di quest’anno ho affrontato l’operazione al tendine che si è rivelata molto più complessa del previsto e che mi ha impedito di riprendere l’attività podistica fino a poche settimane fa.

Le prime uscite sono state veramente “drammatiche”, in quanto nonostante avessi continuato ad allenarmi in palestra, la corsa ti chiede sempre il conto e anche fare qualche km. richiede da subito un grande sforzo. Inizialmente non riesci a capacitarti come sia possibile che per fare 5 o 6 km. tu debba fare tanta fatica se fino a qualche mese prima eri in grado di farne 20 o 30 e arrivare meno provato.

Il tuo passo non è certo quello della preparazione della maratona e il cuore ti schizza subito alle stelle, portandoti ad avere il fiato corto. Nel frattempo vedi gli altri che si preparano per VALENCIA e stanno tutti migliorando le loro prestazioni, ma che anche non lesinano incitamenti e complimenti ad ogni tuo piccolo miglioramento.

Allora qui trovi lo stimolo, perché sai che vuoi tornare ad essere parte del gruppo non solo nelle attività sociali, che non ho mai abbandonato, ma anche a vivere appieno quel connubio di sport/solidarietà che rende speciale la nostra amicizia ed esperienza comune.

Così stamane mi sono messo la divisa con il simbolo della Maratona di New York 2017 e sono andato a correre. Già in settimana avevo avuto qualche buon miglioramento  ma stamani, finalmente, sono riuscito a godermi la pace e la bellezza della corsa riuscendo a fare, dopo tutto questo tempo, oltre 13km ad un ottimo ritmo e arrivando al traguardo sentendomi in grado di poter correre ancora.

Gli altri, ad Arezzo, ne hanno da fare da 21 a 36. , ma oggi mi sono veramente sentito tornato anche nella parte sportiva. Per questo devo ringraziare anche Simone “Fisio” Marraccini, che mi ha rimesso in piedi, Ilaria della Palestra Life e Francesco Pulcinelli che mi seguono nella riabilitazione.

A questo punto non so ancora se sarò in grado di fare la Maratona a VALENCIA a fine mese, alternando un pò di corsa alla camminata, perché il limite dell 6 ore è proibitivo per chi non ha un minimo di preparazione come nel mio caso, ma sicuramente qualche pensierino in più rispetto ad un mese fa posso sicuramente farcelo.

Quello di cui sono sicuro, invece, è che nella gara di solidarietà per il Reparto di Terapia Intensiva di Arezzo, che ha il suo punto massimo stasera 09 novembre alle 20:00 con la Cena di Beneficienza che si terrà presso il Centro Sociale di AGAZZI (AR) e l’estrazione della lotteria con ricchi premi, potremo sicuramente arrivare al tragurado che ci siamo imposti grazie all’aiuto e all’affetto di tante persone che continuano a credere nelle nostre iniziative.

 

 

 

Author: Massimo Biribicchi

Professionista della Finanza Agevolata, atleta più con le gambe “sotto il tavolo” che di corsa.

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