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Venezia e Arezzo: due gare bagnate

Ieri è stata una giornata importante per gli atleti di “Corriamo Per…”.

In luogo dei soliti lunghi, i nostri si sono cimentati in due gare molto importanti a livello nazionale. Un gruppo nutrito dei nostri ha corso la AREZZO HALFMARATHON 2018, mentre il RAVARunner ha corso la VENICE MARATHON 2018.

I partecipanti ad Arezzo erano il Ricca, il Bufa, Fisio,  Flavi One, il Chello, Hugo, SimoRice, Melo, il Bissi, il Cacio, Giorgione e l’Alessandra, Katia e Daniela. Dopo essersi ritrovati presso la sede dell’Associazione, i nostri si sono presentati ai nastri di partenza con l’incertezza di un tempo che, anche viste le previsioni, non prometteva niente di buono.

Anche quest’anno, come lo scorso, abbiamo corso con i colori della PALESTRA LIFE che ci sostiene e ci sponsorizza in tutte le nostre attività.I buoni propositi di correre tutti insieme che avevano caratterizzato la partecipazione alla mezza dello scorso anno, si sono persi subito come ci siamo avvicinati alla partenza. Una pioggerellina lieve, ma fitta e insistente spronava a correre la distanza dei 21km e rotti nel minor tempo possibile.

Insieme a qualche migliaio di persone, quindi, siamo partiti puntualmente alle ore 10:00 e, da subito, i top runner Daniela, Katia, Cacio, Flavi One e Hugo hanno preso il largo.

Li  inseguiva un gruppo più compatto formato dal Chello, Bissi, Ricca, Bufa, Melo e Fisio, con poco dietro un SimoRice dal passo cadenzato.

La coda degli atleti si è dipanata per le vie di Arezzo ma, partiti in fondo alla fila, rimaneva difficile tenere il passo voluto in quanto occorreva”zizzagare” in mezzo a tanti altri atleti, ognuno con il proprio modo di affrontare la gara.

Il correre in mezzo ad una folla di persone, ha i suoi risvolti negativi. Fra il secondo e il terzo chilometro, proprio davanti a Porta San Lorentino, il nostro Ricca ha un incidente. Correndo sul lato desto della strada, in mezzo a tante persone, non si avvede di stare puntando dritto verso uno dei paletti alti poco meno di un metro che delimitano il passaggio pedonale. Quasi al momento di divenire una “voce bianca”, il nostro Ricca, con un balzo felino si getta a terra e rotolando come un gatto si rialza per continuare a correre fra lo spavento e la meraviglia dei presenti.

Il Bissi, che gli è vicino, fa per aiutarlo a rialzarsi ma capisce subito che oggi può essere la sua grande occasione per rimettere dietro l’amico e compagno di corsa, visto che ultimamente con il nostro Ricca non ce n’è per nessuno.

Il Bissi e Fisio, assicuratisi che il compagno di gara stesse bene, aumentano il ritmo e cominciano a tenere una media fra 5:00 e 5:15 a chilometro, impensabile fino a qualche settimana prima. Sotto la pioggia che si è fatta più clemente, un vento che sposta e quando lo hai contro sembra un muro oltre a vari “laghetti” lungo la strada i nostri cominciano a passare un buon numero di persone.

Il ritmo è alto, ma per i nostri due si profila la possibilità di fare il loro miglior tempo su una mezza di sempre. Fra una battuta e l’altra, i chilometri si sommano, ma con loro anche la stanchezza. Si arriva quindi al 16° chilometro e le gambe cominciano ad essere sempre più dure. Il Bissi comincia a cedere per aver tenuto un ritmo a cui ancora non è allenato e saluta Fisio spronandolo a continuare senza di lui.

Rallenta, ma fatti nemmeno cento metri, una voce da dietro sussura “…dai Bissi…andiamo!!”. Il nostro si gira con stupore e vede i soliti Bufa e Ricca che lo hanno affiancato. Una storia che si ripete: come la domenica prima in occasione del lunghissimo, i due sono stati dietro per tre quarti della gara e ora spingono per arrivare prima al traguardo.

Ma la cosa non si deve ripetere! Con uno sforzo titanico e nonostante le gambe durissime che non ne vogliono più sapere di proseguire, il nostro Bissi si mette al passo dei due. In un battibaleno raggiungono anche Fisio più avanti. Il quartetto prosegue quindi spedito verso il traguardo, ma con il Bufa e il Ricca più sciolti e Fisio e il Bissi che faticano a tenere i 4:50/5:00 a cui stanno andando.

Solo la testa li sorregge dove il fisico vorrebbe abbandonare. Ma ad un chilometro dal traguardo il Bufa e il Ricca, dando fondo alle loro energie, aumentano ulteriormente e non ce n’è più per nessuno…. riescono ad arrivare 40 secondi prima dei nostri, tanto per ribadire le giuste gerarchie!!

Alla fine arriviamo tutti con ottimi i risultati:

  • Daniela: 1:27:46
  • Cacio: 1:27:56
  • Katia: 1:34:52
  • Flavi One: 1:36:47
  • Hugo: 1:40:18
  • Giorgione: 1:45:07
  • Ale: 1:47:38
  • Bufa: 1:50:06
  • Sassoli: 1:50:06
  • Bissi: 1:50:44
  • Fisio: 1:50:45
  • Chello: 1:57:37
  • Melo: 2:03:08
  • SimoRice: 2:06:03

Contemporaneamente, a Venezia, il nostro RAVARUNNER (al secolo Luca Ravagnan) aveva un anticipo di maratona nella sua Venezia. Purtroppo il nostro Luca doveva pagare una preparazione completamente sbagliata in questi ultimi mesi.

Il Rava, infatti, si era preparato per corre su strada i 42195 metri classici di una maratona con l’obiettivo di farla intorno ai 5:00 a chilometro. Non aveva però tenuto in considerazione che la Maratona di Venezia, in particolari condizioni, non è una maratona come le altre perché prevede anche una sorta di Duathlon, dovendo percorrerne anche un pezzo a nuoto!!!

Infatti, le condizioni meteo di ieri hanno provocato il famoso fenomeno dell’acqua alta portando gli atleti a correre gli ultimi chilometri dentro la città immersi in oltre 30cm. di acqqa,

Nonostante questo, il nostro è riuscito a concludere la Maratona con un tempo di 3:57:43 che è impressionante se considerate le condizioni in cui hanno corso!!

Ormai siamo sempre più vicini all’evento clou della MARATONA DI FIRENZE, ma sembra che i presupposti per fare bene ci siano  tutti!

Author: Massimo Biribicchi

Professionista della Finanza Agevolata, atleta più con le gambe “sotto il tavolo” che di corsa.

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One thought on “Venezia e Arezzo: due gare bagnate

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